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giovedì 31 marzo 2016

L’integrazione tra la tradizione culturale e l’innovazione digitale è possibile


Spesso siamo abituati a vedere una vera e propria contrapposizione tra supporti fisici e digitali. Ma la realtà è più complessa di quello che sembra.
Nata nel 2015 Libricity è una App digitale, pensata per trovare i ‘’libri fisici’’, mettendo in rete più di 70 librerie sparse nel territorio italiano. In tal modo è possibile indicare l’indirizzo del luogo più vicino in cui ritirare il volume richiesto.
L’obiettivo è quello di fare da tramite fra i due mondi, quello stampato, e quello digitale. A breve sarà possibile anche creare un collegamento tra i libri e gli eventi letterari ad esso correlati.
Lo stesso discorso lo sta facendo un nuovo social network italiano: Mebook che, nato due anni fa, sta cercando di unire il cartaceo con l’editoria digitale degli ebook, anche tramite la community che si è venuta a creare al suo interno(superati i 6200 iscritti), un contenitore in cui gli aspiranti scrittori possono presentare le loro opere, crearsi un profilo, ed avere un canale diretto con i lettori.
In conclusione soprattutto in Italia si sta cercando la via dell’integrazione tra tradizione culturale e innovazione digitale. Il futuro è già il nostro presente.

Gianni Vittorio

giovedì 24 marzo 2016

The Gift: un thriller psicologico per il regista Joel Edgerton

Di Gianni Vittorio
Presidente Fahrenheit 451

Un esordio davvero di qualità quello di Joel Edgerton, attore australiano che per la prima volta da regista ha scelto un thriller: The Gift – regali da uno  sconosciuto.
Gordo e Simon, vecchi compagni di liceo, si rincontrano dopo molti anni a Chicago. I due si frequentano, Gordo sembra infastidire la coppia formata dal suo amico e dalla bella moglie. Con i suoi continui regali sembra iniziare una persecuzione. Ma Simon, geloso e uomo d’affari rampante, dietro la sua sicurezza nasconde un segreto, che  riguarda il suo passato (Gordo fu vittima di bullismo).
Un film ben costruito, fluido nella narrazione, con una idea alla base molto solida, quella delle verità nascoste. Il neo regista parte da una situazione normale, inserisce i personaggi in un ambiente chiuso(come in Rosemary’s baby, omaggiato nella  scena dei medicinali), cambia le prospettive e i sentimenti che lo spettatore prova per i protagonisti. Ottima prova di Joel Edgerton , attore del suo stesso film, capace di essere insieme pauroso, dolce ed ambiguo, in altri termini uno stalker con un’anima.
Da sottolineare il finale beffardo, che lascia a tutti un interrogativo senza risposta.
Una curiosità. Sul web gira un finale alternativo, che chiarisce i dubbi lasciati nella versione con il finale aperto.

Voto 7,5


mercoledì 9 marzo 2016

La più grande sfida di Waze è culturale, prima che tecnologica.

Il capo europeo dell'app per la navigazione racconta i risultati ottenute con le collaborazioni istituzionali sul territorio. Mentre tra gli utenti vince l'aspetto di gioco the post, se c’è tanto traffico, l’app da usare è solo Waze.
http://www.wired.it/mobile/app/2016/03/09/tanto-traffico-usare-waze/