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sabato 15 ottobre 2016

Pubblicato ''Friends'', il nuovo album dei White Lies

di Gianni Vittorio

Il 7 ottobre è uscito il nuovo album dei White Lies, intitolato semplicemente Friends, pubblicato  a  4 anni di distanza dal precedente Big City. E già è stato annunciato il nuovo tour, con alcune tappe previste in Italia.
Take it out on me è il primo singolo ad aprire il disco; si prosegue con Morning in LA e Hold back you love, brani più pop-rock, molto melodici, entreranno subito nelle orecchie dei loro fan.
La quarta traccia , Don’t want to feel it all è invece una ballad molto vicina allo stile che li ha sempre contraddistinti(rock-wave, indie); si cambia registro con Is my love enough,  brano con base elettronica e rimandi wave anni 80. Il lato B dell’album non lascia segni indelebili, se non per l’unico pezzo da segnalare, Come on, dall’incedere molto ritmato. Qui la voce si fa più calda, richiamando  a tratti il loro primo lavoro.
Il suono di questo album, pur rimanendo sostanzialmente simile al loro stile, fatto  di tessiture elettroniche, il basso alla Simon Gallup(bassista dei Cure), la voce dark ma pur sempre melodica, sembra aver preso una direzione più  easy listening, ma nello stesso tempo più solido. In conclusione l’opera, pur senza trascendere, risulta ben  arrangiata; tutti i brani sono di discreta fattura. Forse è mancata la canzone epica, ma indubbiamente i  ragazzi londinesi hanno dimostrato con gli anni di non essere una meteora, ma un gruppo rock con le idee chiare, capace di far risorgere la new  wave  inglese.


Voto: 7











martedì 27 settembre 2016

DEMOLITION - AMARE E VIVERE. IL NUOVO FILM DI Jean-Marc Vallée


In seguito ad un incidente automobilistico Davis (Jake Gyllenhaal), un giovane broker finanziario, perde la moglie, e da quel momento per lui inizia una nuova vita, come uno spartiacque che divide il suo vissuto in due. Se prima era freddo e gelido, non provando alcun sentimento, ora, con la rielaborazione del lutto comincia a riflettere sulle cose realmente importanti, e si apre al mondo, anche se lo fa in maniera alquanto bizzarra.
Ma la sua è una rielaborazione del lutto sui generis; infatti grazie ad un reclamo fatto alla ditta di distributori automatici conosce una donna, Karen (Naomi Watts). Inizia così a smontare frigoriferi, oggetti meccanici e a demolire muri; tutto è metafora del suo cambiamento. Gradualmente, dopo un travaglio interiore riesce ad uscire dalla gabbia che si era costruito intorno, rappresentata dal suo lavoro e dalla sua stessa famiglia, e riprende fiducia in sè stesso. Dopo un primo timore iniziale Davis e Karen cominciano a frequentarsi ed aiutarsi reciprocamente. Molto interessante il rapporto che il broker instaura col ragazzino, figlio di Karen, con il quale si crea un vero legame.
Il regista
Jean-Marc Vallée gira un film molto originale nella sua narrazione, dosando bene i toni da commedia con quelli più drammatici, e riesce a descrivere con saggezza la storia di un’amicizia folle tra un uomo e una donna, senza scadere nel melodramma più spinto.

sabato 17 settembre 2016

Concluso il concorso foto-letterario della Fahrenheit 451. Alla Rivamancina di Verona la premiazione.

Sabato 24 settembre su terrà una serata di gala al mitico Rivamancina di Verona per premiare il vincitore del concorso foto - letterario "un incrocio di sguardi e bicchieri" creato dalla collaborazione tra Mebook, l'associazione Fahrenheit 451 e OttoEventi.
Sarà presente il vincitore della sezione ''fotografia '' Domenico Timpano, il quale riceverà il premio dal presidente dell'associazione Fahrenheit 451 Gianni Vittorio.
Un evento culturale di assoluto rilevo ospitato in una location dove potrete godere dei migliori cocktails e della sfiziosa cucina di una città che ha fatto della storia e della cultura il suo fulcro.
Presenta la serata lo scrittore Mauro Fornaro.



Ph. Domenico Timpano

martedì 12 luglio 2016

Mr. Robot: arriva la seconda stagione, ecco dove eravamo rimasti

Mr. Robot è stata la sorpresa televisiva dello scorso anno. Partito in sordina, tra l’altro su un network minore come USA Network, ha subito attirato l’attenzione degli appassionati, che hanno seguito la serie tra colpi di scena e ribaltamenti improvvisi. Ora lo show di Sam Esmail si prepara a tornare, dal prossimo 13 luglio, con dieci nuovi episodi. Ripassiamo velocemente gli avvenimenti dello scorso anno.
Protagonista della storia è l’ingegnere informatico Elliot Alderson, che lavora per l’agenzia Allsafe. Sociopatico e paranoico, è un hacker formidabile, non si fa problemi a spiare la vita privata delle persone che lo circondano, dalla sua psicanalista Krista, all’amica Angela alla spacciatrice Shayla. La sua ossessione è la E Corporation, da lui ribattezzata Evil Corporation, un immenso agglomerato di imprese che controllerebbe aspetti privati della vita delle persone. Elliot è fortemente critico nei confronti del mondo che lo circonda, con il suo materialismo, la sua immoralità, il suo conformismo, ma al tempo stesso soffre per la propria solitudine e il distacco dalla cosiddetta “normalità”.
http://www.badtv.it/2016/07/mr-robot-arriva-seconda-stagione-eravamo-rimasti/



mercoledì 6 luglio 2016

Il Ponte di Christo: investimento stimato in 5 milioni di costi pubblici.

Il Ponte di Christo, tanto lodato per l’investimento di 15 milioni da parte dell’archistar, ha comportato, secondo i nostri calcoli5 milioni di costi pubblici.
Molto meglio la ristrutturazione del Colosseo, a costo zero per le casse comunali.
Ci sono 150 blocchi di cemento e acciaio, pesanti ciascuno sette tonnellate, sotto la passerella di Christo, che ha richiesto alcuni mesi di lavori, di stoccaggio e trasporto di manufatti, per una vera e propria attività di tipo industriale, e che ha richiamato quasi un milione e mezzo di visite, il triplo del previsto. Erano previsti mezzo milione di visitatori (da non confondere con i turisti) e ne sono arrivati più di un milione.
Ed ora che tutto è finito il turismo decollerà nelle zone interessate dall'evento o sarà solo un effimero ricordo?
http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/07/06/the-floating-piers-numeri-da-expo-sulle-spalle-di-pendolari-e-ambiente/2884895/









martedì 5 luglio 2016

La parabola del cinema indipendente di Michael Cimino: da Il cacciatore ai Cancelli del cielo.




a cura di Gianni Vittorio
Lo scorso 2 luglio è morto uno dei più grandi registi indipendenti degli ultimi 20 anni: Michael Cimino, capace di fare capolavori, considerati dei pilastri della storia del cinema contemporaneo. E’ stato un personaggio simbolo della New Hollywood e del cinema americano degli anni Settanta. Una carriera a fasi alterne, basata sulla difesa strenua delle proprie opere e dell'autorialità dei film. Restio a ogni compromesso, ebbe sempre rapporti turbolenti con le major e con i produttori. Un anno fa il Festival di Locarno gli aveva assegnato il Pardo d'oro alla carriera.
Passato alla regia grazie Eastwood con, per l’appunto, Una calibro 20 per lo specialista, Cimino raggiunge la fama internazionale e lo statuto indubitabile di “autore” con Il cacciatore. Cinque Oscar: miglior film, miglior regia, miglior sonoro, miglior montaggio e miglior attore non protagonista (Christopher Walken, scoperto dal regista dopo anni di particine). Il cacciatore non è un film sul Vietnam ma con il Vietnam. È la storia su un gruppo di uomini prima e dopo la guerra, sul sentimento collettivo, l’intesa tessuta più dal vissuto che dalle parole. In alcune scene, praticamente prive di dialogo,  l’unico senso lo dà il montaggio e la recitazione di un gruppo di attori che stavano rivoluzionando il cinema americano (non solo De Niro e Walken ma soprattutto John Cazale, morto presto ma molto influente, e Meryl Streep, qui nel suo primo vero ruolo per il cinema). Vorrei ricordarlo con un’intervista significativa lasciata a Micromega Cinema qualche anno fa.
C’è una scena di
Il cacciatore in cui avviene esattamente questo. Tornato dal Vietnam, in una battuta di caccia, Robert De Niro isola un cervo, fino a prenderlo di mira. In controcampo, l’animale si ferma in mezzo all’inquadratura. Se ne impadronisce. E all’improvviso gira il capo verso la cinepresa, quasi volesse fissare l’obiettivo. In quel momento è come se si dischiudesse il mistero della vita. Forse nemmeno per un secondo. Ma con una potenza soverchiante. Non è un caso che De Niro abbassi il fucile.
Questa interpretazione è così precisa… Mi viene da ripetere quello che dico sempre a chi vuole diventare regista o realizzare un film: evitate di leggere libri sul cinema. Sono tutte stronzate. Non avete bisogno di sapere alcunché sui film. Ma sulla vita, sì. È più importante percepire la differenza fra Tolstoj, Dostoevskij e Ivan Turgenev, che non conoscere la teoria del montaggio. Non l’ho mai studiata, io, la teoria del montaggio.
(Cit. http://www.wired.it/play/cinema/2016/07/04/parabola-michael-cimino-star-reietto-spiegata-in-5-video/)




 


venerdì 20 maggio 2016

Il ritratto di Assange nel documentario di Laura Poitras

di Gianni Vittorio Blogger


Dopo il famoso Citizenfour, che raccontava la storia di Edward Snowden con toni quasi da thriller, arriva a Cannes il nuovo film di Laura Poitras.
Risk, presentato il 19 maggio nella sezione parallela della Quinzaine des réalisateurs al Festival di Cannes. Risk è un documentario su WikiLeaks, un’organizzazione internazionale che riceve in modo anonimo e pubblica documenti, spesso coperti dal segreto di stato o dal segreto bancario, e poi li carica sul proprio sito. Ma è anche un ritratto del suo fondatore, Julian Assange. Semplificando, si potrebbe dire che è quando presenta WikiLeaks che Poitras fa la pasionaria, mentre quando rappresenta Assange non lo fa in modo sempre positivo.
Risk, il primo documentario “autorizzato” da Assange, entra anche dentro l’ambasciata ecuadoriana di Londra, dove Assange vive da quasi quattro anni. Per ottenere quest’accesso privilegiato Poitras è entrata in confidenza con Assange e vuole ricordarci che WikiLeaks è la nave ammiraglia di un movimento globale di persone che combattono contro la segretezza intesa come mezzo di controllo e repressione.
E mostra quelli che sono i rischi che si corrono nel fare informazione indipendente, che non scende a compromessi.
http://www.taxidrivers.it/76688/festival/recensioni-film-visti-ai-festival/69-festival-cannes-risk.html





lunedì 16 maggio 2016

L'uomo che non c'era dei Coen chiude la rassegna dell'associazione Fahrenheit 451

Il prossimo 20 maggio chiude i battenti la rassegna dedicata al noir, organizzata dalla Associazione Fahrenheit 451, e lo fa con un capolavoro dei fratelli Coen: l'uomo che non c'era.
Ed Crane è barbiere triste, senza nessuna prospettiva. Sospetta che la moglie Doris abbia una relazione. Per reagire in qualche modo decide di investire denaro nel nuovo business del lavaggio a secco. Estorce quindi la somma di 10.000 dollari all'amico Dave, che poi è l'amante della moglie e, in un raptus, lo uccide. La moglie è l'indiziata numero uno.
Rigorosi, attraverso un umorismo sottile e uno splendido bianco e nero, confermano la passione per il cinema noir. La provincia, le manie dell'epoca, il razzismo, il racket del gioco, tutto è rappresentato ad arte. Grande interpretazione di Thornton qui alla sua prova di maturità.
Il bianco e nero è fondamentale perché i tagli di luce siano più sgargianti di mille colori, e copre la pellicola di una decisa patina di antico che parla di tanto cinema espressionista. La luce è la protagonista della scena, insieme alla macchina da presa... si fissano entrambe su sguardi, su gesti, sulle rughe di un volto. E rendono ogni dettaglio carico di significato.
Un film in cui domina il senso dell'assurdo, tema dominante della poetica dei Coen. Emblematica la frase che l'avvocato dice ad Ed ''più osservi qualcosa, meno la comprendi, perchè l'atto stesso di osservarla la cambia''.
Premio della giuria come miglior regia al Festival di Cannes 2001.
http://www.mymovies.it/film/2001/luomochenoncera/





giovedì 12 maggio 2016

Inaugurato il festival di Cannes 2016 con il film di apertura Café Society


Il Festival del cinema di Cannes, arrivato alla 69esima edizione inizia oggi e si concluderà il 22 maggio. Il poster ufficiale di quest’anno è ispirato a una celebre scena del film Il disprezzo di Jean-Luc Godard, ambientata sul tetto del terrazzo di Villa Malaparte a Capri. A Cannes i film sono divisi in varie sezioni: la più importante è quella dei film in concorso, al cui vincitore verrà assegnata la Palma d’oro. Il Festival di Cannes assegna anche i premi per il Miglior attore e la Migliore attrice, quelli a regia e sceneggiatura, il Premio della giuria e il Grand Prix Speciale della giuria, che va al film più originale. Lo scorso anno la Palma d’oro era andata  Dheepan del regista  francese Jacques        Audiard.
I film che partecipano al concorso principale sono, tra gli altri, Julieta di Pedro Almodovar, The Neon Demon di Nicolas Winding Refn, Elle di Paul Verhoeven, Paterson di Jim Jarmusch, The last face di Sean Penn, American Honey di Andrea  Arnold.
Molti i riflettori puntati sul regista indipendente Jim Jarmush, che abbiamo potuto apprezzare ultimamente con Solo gli amanti sopravvivono.  La sinopsi del film vede Driver-Paterson condurre una vita piuttosto monotona nella cittadina del New Jersey che porta il suo stesso nome. Da conducente osserva la cittadina nei suoi giri di routine, spia le conversazioni dei passeggeri dell’autobus, si appunta delle brevi poesie, porta a spasso il cane, si prende una birra al bar. Al contrario del marito, la vita della moglie Laura è piena di sogni e aspirazioni, ma questa differenza di approcci alla vita non impedisce alla coppia di amarsi profondamente.
Apre il festival il film di Woody Allen
Café Society. Il maestro newyorkese è la terza volta che si trova ad aprire il festival, l’ultima era stata con Midnight in Paris cinque anni fa. Anche questa volta Allen porta il suo pubblico in un viaggio nel passato glorioso dell’America degli anni Trenta, quell’epoca d’oro fatta di club e gangster a New York.


Gianni Vittorio





mercoledì 11 maggio 2016

Pubblicato il nuovo concorso letterario dall'associazione reggina Fahrenheit 451


L'Associazione Culturale Fahrenheit 451 indice il concorso letterario denominato ‘’ Il nord est, un incrocio di sguardi e bicchieri’’, rivolto a tutti gli autori, artisti, fotoamatori, scrittori italiani ed stranieri emergenti con elaborati/opere in lingua italiana a tema.

Il concorso si articola in 2 sezioni: Fotografia  inedita - contest e Prosa inedita (racconto).
Fotografia inedita a tema
La foto deve avere come soggetto un paesaggio, luogo, simbolo del nord est; sono ammessi anche soggetti in primo piano, purchè abbiano come sfondo un paesaggio.
In alternativa è possibile inviare una fotografia che abbia come soggetto un paesaggio che rappresenti l’Italia, senza distinzione di luoghi o regioni (nord, centro e sud).
Prosa inedita (racconto)
E’ prevista la partecipazione con un massimo di 2 opere a tema libero.
Il contest è stato organizzato con la collaborazione dello scrittore Mauro Fornaro, autore presente sul social network Mebook, partner ufficiale dell'evento, e l'associazione Otto Eventi.
Lo scopo dell'iniziativa è anche quella di permettere ai 5800 iscritti della community di potersi incontrare al di fuori della rete. Inoltre sarà un'occasione per illustrare il progetto Mebook - App per la cultura, presentato dal CEO Salvatore Cucinotta.
La premiazione, che avverrà in un locale del cento storico di Verona prevede l'allestimento di una mostra fotografica degli scatti più belli, selezionati da una commissione di esperti, oltre che la premiazione dei vincitori delle rispettive sezioni.
Per tutte le informazioni e per leggere il bando completo è possibile visitare il sito http://www.associazionefahrenheit451.it/






martedì 3 maggio 2016

Cancellati i profili social dei Radiohead: si pensa ad una strategia di marketing

Uno delle più grandi rock band del mondo sta facendo sparire le sue tracce dal web. Gli account sono stati cancellati nel giro di 24 ore. Ma molti pensano sia una nuova strategia di marketing. Infatti già da qualche ora sul profilo Instagram è stata inserito un foto raffigurante un uccello cinguettante.
Potrebbe essere un segnale del tanto atteso nono album del gruppo guidato da Tom Yorke.
A questo elemento si aggiunge il volantino inviato per posta ai fan un paio di giorni prima di sparire dal web, sul quale comparivano le frasi «Sing the song of sixpence that goes - burn the witch - we know where you live».
http://www.wired.it/play/musica/2016/05/03/radiohead-dopo-scomparsa-internet-arriva-teaser/



giovedì 28 aprile 2016

Il thriller politico di Andò:Le confessioni

Il film di Andò racconta di un vertice G8, con a capo il direttore del Fondo Monetario Internazionale. Lo stesso, dopo essersi confessato al monaco Salus, anche lui invitato al meeting, viene trovato morto. Forse era depositario di troppi segreti? Accanto ai ministri, vengono invitati, oltre al già citato monaco, altri due ospiti: una celebre scrittrice di libri per bambini (Nielsen) ed una rock star (Johan Heldenbergh).Ed è proprio il monaco, interpretato da un grandissimo Servillo, che rappresenta il fulcro su cui poggia tutto il film, quasi un deus ex machina che orchestra le decisioni dei poteri forti, orientandoli verso una  direzione di speranza.Le confessioni vuole essere un thriller metafisico, che fa  riflettere sul rapporto tra potere ed etica, sul ruolo cinico di banche e banchieri, sulle coscienze  che non guardano in faccia a nessuno. Un’ opera attuale più che mai oggi, se vediamo come i governanti cercano ancora una soluzione per uscire dalla crisi    economica.Interessante la colonna sonora che unisce la tradizione classica con la contemporanea ed il rock di Lou Reed.Molto particolare la scelta della location, un hotel extra – lusso in una località tedesca, necessaria per trasmettere quel senso di isolamento e di misticità che il regista ha voluto dare al suo film.Il messaggio che passa alla fine è molto chiaro: il potere economico è diventato tiranno e surrogato della politica, la quale ha ormai perso il suo originario potere decisionale.
Gianni Vittorio




lunedì 18 aprile 2016

Save to Facebook

Una nuova funzione sta per essere lanciata da Facebook, e consiste in un bottone ''salva'' all'interno dl proprio sito. Questa opzione permetterà ai lettori di salvare articoli, video o prodotti nel loro elenco di lettura di Facebook senza neanche aprire l’app.
Il social di Zuckerberg diventa ancora di più aggregatore di notizie, contrastando le app che già permettevano la condivisione off line come Pocket e Instapaper.
Basta andare nella scheda "Altro" che ora compare nel menu del profilo (accanto alle voci consuete Amici, Luoghi nelle vicinanze ecc., e cercarlo tra le varie categorie. Lì, probabilmente con un po' di delusione, scoprirete che i contenuti "salvati" sono accessibili soltanto se avete ancora una connessione disponibile: in altre parole, se pensate di metterli da parte per guardarli quando sarete in modalità offline (per esempio, prima di salire sull'aereo, per consultarli quando sarete in volo) non potete farlo. Dunque questa nuova funzione assomiglia più a un "segnalibro" che a un "salva" vero e proprio...
http://www.wired.it/internet/web/2016/04/13/salva-su-facebook-addio-pocket-e-instapaper/



mercoledì 13 aprile 2016

Ecco StarShot, il progetto spaziale di Hawking e Zuckerberg

Un incredibile viaggio interstellare sarebbe frutto del nuovo progetto ideato da Mark Zuckerberg, in collaborazione con Stephen Hawking e il miliardario russo Yuri Milner.
In sostanza l'obiettivo consisterebbe nel portare una flotta di navicelle robotiche, di dimensioni ridotte, equivalenti ad uno smartphone, in prossimità di Alpha Centauri, la stella più vicina al Sole. Un viaggio che avrebbe la durata di soli 20 anni. Sarebbe un  grandissimo traguardo, se si pensa che la sonda Voyager ha percorso in 20 anni solo 18 mila ore luce.
La soluzione è nei laser: centinaia o migliaia di laser situati sulla Terra spingeranno la nave ad una velocità che raggiungerà il 20 percento della velocità della luce. GIi StarChips sono destinati ad essere prodotti in serie in modo che i costi per la fabbricazione saranno simili a quelli di un iPhone
http://www.wired.it/scienza/spazio/2016/04/13/starshot-hawking-zuckerberg-alpha-centauri/



giovedì 31 marzo 2016

L’integrazione tra la tradizione culturale e l’innovazione digitale è possibile


Spesso siamo abituati a vedere una vera e propria contrapposizione tra supporti fisici e digitali. Ma la realtà è più complessa di quello che sembra.
Nata nel 2015 Libricity è una App digitale, pensata per trovare i ‘’libri fisici’’, mettendo in rete più di 70 librerie sparse nel territorio italiano. In tal modo è possibile indicare l’indirizzo del luogo più vicino in cui ritirare il volume richiesto.
L’obiettivo è quello di fare da tramite fra i due mondi, quello stampato, e quello digitale. A breve sarà possibile anche creare un collegamento tra i libri e gli eventi letterari ad esso correlati.
Lo stesso discorso lo sta facendo un nuovo social network italiano: Mebook che, nato due anni fa, sta cercando di unire il cartaceo con l’editoria digitale degli ebook, anche tramite la community che si è venuta a creare al suo interno(superati i 6200 iscritti), un contenitore in cui gli aspiranti scrittori possono presentare le loro opere, crearsi un profilo, ed avere un canale diretto con i lettori.
In conclusione soprattutto in Italia si sta cercando la via dell’integrazione tra tradizione culturale e innovazione digitale. Il futuro è già il nostro presente.

Gianni Vittorio

giovedì 24 marzo 2016

The Gift: un thriller psicologico per il regista Joel Edgerton

Di Gianni Vittorio
Presidente Fahrenheit 451

Un esordio davvero di qualità quello di Joel Edgerton, attore australiano che per la prima volta da regista ha scelto un thriller: The Gift – regali da uno  sconosciuto.
Gordo e Simon, vecchi compagni di liceo, si rincontrano dopo molti anni a Chicago. I due si frequentano, Gordo sembra infastidire la coppia formata dal suo amico e dalla bella moglie. Con i suoi continui regali sembra iniziare una persecuzione. Ma Simon, geloso e uomo d’affari rampante, dietro la sua sicurezza nasconde un segreto, che  riguarda il suo passato (Gordo fu vittima di bullismo).
Un film ben costruito, fluido nella narrazione, con una idea alla base molto solida, quella delle verità nascoste. Il neo regista parte da una situazione normale, inserisce i personaggi in un ambiente chiuso(come in Rosemary’s baby, omaggiato nella  scena dei medicinali), cambia le prospettive e i sentimenti che lo spettatore prova per i protagonisti. Ottima prova di Joel Edgerton , attore del suo stesso film, capace di essere insieme pauroso, dolce ed ambiguo, in altri termini uno stalker con un’anima.
Da sottolineare il finale beffardo, che lascia a tutti un interrogativo senza risposta.
Una curiosità. Sul web gira un finale alternativo, che chiarisce i dubbi lasciati nella versione con il finale aperto.

Voto 7,5


mercoledì 9 marzo 2016

La più grande sfida di Waze è culturale, prima che tecnologica.

Il capo europeo dell'app per la navigazione racconta i risultati ottenute con le collaborazioni istituzionali sul territorio. Mentre tra gli utenti vince l'aspetto di gioco the post, se c’è tanto traffico, l’app da usare è solo Waze.
http://www.wired.it/mobile/app/2016/03/09/tanto-traffico-usare-waze/







lunedì 22 febbraio 2016

Tra i candidati come miglior fotografia c'è Emmanuel Lubezki per The Revenant



Lo scontro tra titani agli Oscar 2016 è in una categoria sola: quella del miglior direttore della fotografia. A mettere in fila le cinque nomination c’è da rimanere senza fiato: Ed Lachman per Carol, Robert Richardson per The Hateful Eight, John Seale per Mad Max: Fury Road, Emmanuel Lubezki per The Revenant, e Roger Deakins per Sicario.
A mio parere forse chi merita di più della cinquina è E.  Lubezki, il quale, con la sua luce al naturale, senza filtri, è riuscito a dare un impatto visivo al film Revenant che non ha eguali. Il risultato è stato straordinario per suggestione delle inquadrature, che alternano lo stile reportagistico a quello naturalistico, e per nitidezza delle immagini.

 



martedì 16 febbraio 2016

Presentato a Berlino Genius del debuttante Michael Grandage

Il regista debuttante Michael Grandage dedica la sua opera cinematografica all'editor americano a cui si devono le pubblicazioni di alcuni capolavori della letteratura del '900. Colin nei panni dell'uomo che ha reso celebre Hemingway e Jude in quelli del romanziere Thomas Wolfe. Le due star del cinema hanno detto: "Abbiamo dovuto provare molto. La sfida può ardua è stata quella di aderire alla loro velocità di pensiero". In Italia nei cinema in autunno.
A Berlino approda il “Genius“. Che non è un attore, né un regista e neppure uno scrittore o un artista nel senso classico. Infatti si tratta del primo film su uno dei più grandi editor del secolo scorso, Max Perkins. Senza Perkins forse oggi non avremmo né “Addio alle armi” né “Il grande Gatsby“, e a lui si devono anche    le pubblicazioni di alcuni capolavori di E. Hemingway, F. Scott Fitzgerald e di Thomas Wolfe. Il film, del regista Grandage, qui al primo lungometraggio, è ambientato nello specifico segmento di vita e carriera in cui scoprì e lanciò il talento di Thomas Wolfe, l’eccentrico romanziere morto prematuramente che ispirò nuove sensibilità della letteratura USA, inclusa la Beat Generation.
(cit. http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/02/16/festival-di-berlino-genius-presentato-da-firth-e-law-gli-attori-protagonisti-del-film-che-celebra-il-talento-letterario-di-max-perkins/2470537/)

venerdì 5 febbraio 2016

L'esperienza cinematografica di The Hateful Eight in 70mm

E' uscito il 4 Febbraio l'ottavo film di Tarantino e già fa discutere. In particolare perché sta girando nelle sale una copia a 70 mm ,che è quella che caldeggia di più il regista, perché si tratta di un fotogramma grande il doppio, infatti cattura più dettagli, colori, luce e restituisce più brillantezza, tutto in modo che la grande definizione dell’immagine possa reggere una proiezione su schermo gigante. Altra caratteristica è quella di aver prodotto l'opera western più fedele alle produzioni italiane, come lo spaghetti western di Sergio Leone. Inoltre la pasta del 70mm lo ha aiutato ad avvicinarsi sempre di più ai colori e alla resa visiva dei film a cui più tiene. Non è un caso che nel lungo finale i toni del legno delle sedie, del rosso dei volti sporchi di sangue e sudore ricordino davvero i colori saturi e densi degli spaghetti western.Scendendo nel dettaglio,Tarantino si è potuto permettere un continuo e reiterato uso di inquadrature su due piani, in cui cioè oltre agli attori in primo piano c’è quasi sempre qualcuno nello sfondo con cui interagire, che incombe o compie gesti significativi.
In conclusione forse stavolta Quentin è andato vicino come non mai al suo sogno di rimettere in scena il cinema che ha sempre amato.


giovedì 4 febbraio 2016

No, Amazon non aprirà 400 librerie

No, Amazon non aprirà 400 librerie: Si dice che il colosso dell'e-commerce potrebbe aprire centinaia di punti vendita reali. Ecco perché è difficile che accada


YouTube e lo streaming a 360 gradi

Dai rumors che si sentono sul web e dalle dichiarazioni dei responsabili del progetto sembra che Youtube stia per rilasciare la videocamera 360 gradi, con la quale si potrà trasmettere video ed eventi in diretta streaming.
Di norma, i video a 360° sono la miscela di più video fatti in contemporanea. Le camere che li producono hanno più obiettivi grandangolari, ognuno con una propria acquisizione video – quando non sono direttamente realizzati utilizzando più camere posizionate ognuna per conto suo su una struttura. Le clip vengono poi assemblate in post-produzione, per generare l’effetto sferico. Tradurre questo effetto in una diretta vorrebbe dire dover automatizzare il processo in modo che avvenga in tempo reale.
YouTube lo ha reso possibile con GoPro Odissey, ma replicare la tecnologia sulla piattaforma rivolta a tutti significherebbe dover gestire gli input di più dispositivi diversi tra loro.
Uno dei possibili ostacoli da superare per rendere pubblica la tecnologia potrebbe essere legato al grande quantitativo di banda necessaria per una riproduzione in diretta senza interruzioni.
Gianni Vittorio


Per approndimenti:http://www.webnews.it/2016/02/03/youtube-video-360-gradi-live-streaming/

giovedì 28 gennaio 2016

Il libro si prende la rivincita


Il mercato del libro torna a rivivere. Infatti gli ultimi dati ci dicono che sono aumentate le vendite del libro cartaceo dello 0,7 %, mentre sono diminuite quelle dell'ebook, a testimonianza che si tratta di un prodotto anticiclico(infatti proprio in periodo di crisi sono aumentate le vendite).
Certo, ormai pubblicare anche il formato digitale di un libro, per la maggior parte degli editori è prassi consolidata. Gli ebook rappresentano il 91,1% delle novità pubblicate nel 2015, ma la vendita in formato digitale è soltanto il 4,3 per cento delle vendite.Gli ebook nel 2015 hanno perso il 5,6 percento dei lettori (277mila persone in meno). «È un dato non soltanto nostro — commenta Motta — che dobbiamo approfondire. Più che un’inversione di tendenza la definirei una selezione dei mezzi di lettura. Si è capito che l’uno non è sostitutivo dell’altro, ma che possono convivere». Secondo il presidente dell’Aie Federico Motta, «è anche la dimostrazione del grande lavoro fatto dagli editori in questi anni per affrontare la sfida. Non ci sono state soltanto riorganizzazioni e ristrutturazioni, ma si è coltivato il rapporto con il lettore, si è lavorato e cercato soluzioni.

Lo smart working: il lavoro agile ai tempi di facebook

Negli ultimi anni si sta diffondendo il fenomeno dello smart working , un nuovo modo di lavorare, pur essendo fuori dal proprio ufficio o postazione di lavoro. E grazie all'aiuto delle app e degli smartphone quello che sembrava impossibile fino a qualche tempo fa è diventata realtà.
Nonostante non sia regolarizzato da una legge ad hoc, anche se la legge di Stabilità lo prevede, i progetti dedicati al cosiddetto lavoro agile si stanno moltiplicando nelle grandi come nelle piccole aziende. Nel 2015, infatti, secondo i dati dell’Osservatorio della School of Management del Politecnico di Milano, il 17% delle imprese nostrane ha avviato programmi del genere, introducendo nuovi strumenti digitali, policy organizzative e nuovi comportamenti manageriali per lasciare più autonomia ai propri dipendenti. Nel 2014 rappresentavano solo l’8% del totale.
L’ultima applicazione lanciata sul mercato dedicata al lavoro agile si chiama proprio Smartworking, disponibile sia su iOS che su Google Play. Permette ai freelance e a tutti i dipendenti interessati di trovare gli spazi più adatti alle proprie esigenze formative. Che si tratti di un’area di coworking o di un meeting formativo, il tutto è a portata di click. Basta inserire le proprie credenziali, previa registrazione, ed effettuare il check-in prima di cominciare la propria attività.

Lo smart working sta diventando una realtà

martedì 26 gennaio 2016

Uscito il nuovo album degli Suede


Voto: 7,5


NIGHT THOUGHTS












di Gianni Vittorio

''Night Thoughts'' segna il grande ritorno del gruppo inglese degli Suede. L'album è più marcatamente rock rispetto agli ultimi pubblicati, vicino al compianto Bowie, anche per alcuni temi trattati(morte, teatralità,diversità).
Da segnalare When you are Young, inno all'alienazione, con una bella sezione d'archi; segue Outsiders, brano rock molto orecchiabile, e la melanconica No Tomorrow. Tutti i pezzi sono uniti, senza pause, proprio per creare un sound fluido che richiami al concept album stile anni 70. Per il resto si passa dal post-punk al brit pop con molta scioltezza, dando a tutto il lavoro un tocco di solidità; un disco ben prodotto e molto curato negli arrangiamenti. Ogni canzone, pur mostrando una certa specificità, è legata da un mood comune. Un bel ritorno per i Suede, i quali, con ''Night Thoughts'', dimostrano di trovarsi in stato di grazia.
Voto 7,5

TRACKLIST
When you are young
Outsiders
No tomorrow
Pale snow
I don't know how to reach you
What I'm trying to tell you
Tightrope
Learning to be
Like kids
I can't give her what she wants
When you were young
The fur & the feathers

Il file Torrent più vecchio del mondo risale al 2003.

Girovagando nel web si è da poco scoperto quale sarebbe il file torrent più vecchio del mondo.
Il primato spetta infatti a un torrent creato il 20 dicembre 2003, quasi12 anni fa.
Si tratta di un video che allora divenne molto popolare: servizi come YouTube e Facebook ancora non esistevano e lo stesso protocollo BitTorrent non era molto conosciuto. Sto parlando di Matrix dei fratelli Wachowski , film cult ed ormai un classico della fantascienza.
Dalla creazione del torrent alla sua condivisione online passarono solo poche settimane; da lì in poi, il video conobbe un gran successo ed è tuttora condiviso. La particolarità è che si tratta di un file creato con caratteri Ascii, e comunque senza scopo di lucro.

mercoledì 20 gennaio 2016

Il 21 Gennaio esce il film evento ''Steve Jobs'' con M. Fassbender

Steve Jobs (regia di Danny Boyle)
 
Il 21 Gennaio 2016 esce il film biografico Steve Jobs, basato sulla biografia autorizzata di Isaacson. La storia si articola su tre pilastri, rappresentati dalle presentazioni più importanti fatte dal guru: abbiamo il Macintosh nel 1984, NeXT nel 1988 e l’iMac nel 1998.
Il film di Danny Boyle sull’imprenditore visionario, creatore del mouse, le icone, l’Iphone, l’Ipod e l’Ipad, incarnando una concezione sull’innovazione non basata sull’omologazione, ma sull’anomalia ed il design, ci parla di un successo umano, ottenuto anche attraverso lunghi insuccessi professionali e aspettative frustate. Ma quello che emerge fortemente è l’artista la cui personalità fa la differenza.   E come disse Steve: “i musicisti suonano gli strumenti, io suono l’orchestra’’.
Da sottolineare l’interpretazione da Oscar di Fassbender, calato perfettamente nel ruolo.

Gianni Vittorio
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