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giovedì 1 gennaio 2015

Le bugie sui social network


Abbellire sui social network la propria realtà quotidiana nel tentativo di renderla più interessante sembra ormai un’abitudine, ma attenzione all’amnesia digitale, ossia al processo di rimozione degli eventi reali che può portare a convincersi che le cose siano effettivamente andate come le abbiamo descritte su Twitter o Facebook. 
A lanciare l’allarme sul quotidiano inglese Daily Mail è lo psicologo Richard Sherry, dopo che i risultati di un sondaggio svolto in Gran Bretagna dal sito di social networking Pencourage hanno mostrato che il 68% degli utenti esagera o mente quando documenta online un evento della propria vita. Il fenomeno sembra più diffuso tra i giovani, che sentono di più il peso di non apparire noiosi.
In altri termini, quando siamo sul web o su Facebook la nostra identità viene modificata in quanto entriamo nel mondo dell'immaginario digitale, e quindi è possibile che quando scriviamo alteriamo la realtà dei fatti o esageriamo alcune problematiche.
Secondo lo studioso però «la responsabilità di tutto questo non è però da attribuire al web in sé, che in questo caso è solo un veicolo che serve ad amplificare certe problematiche, dipende tutto da noi stessi, da alcuni tratti della nostra personalità».  

Gianni Vittorio


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