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martedì 20 maggio 2014

COME CAMBIANO I MESTIERI DEL LIBRO NELL’ERA DIGITALE

Il tema dell’incontro nella Sala Azzurra del Salone - uno dei primi di questa edizione 2014 – è uno di quelli che non può non attirare il pubblico. Come sono cambiate le professioni cosidette del libro - quelle legate al comparto editoriale, per intendersi – con l’avvento dell’era digitale? Cosa significa, oggi, essere uno scrittore? Ma soprattutto, per i giovani interessati ad aprirsi un varco in questo settore, quali sono le competenze indispensabili?
Se ne discute con alcuni esperti del settore: Giorgio Ponte, Serena Scarpello e Daniela CaputoCatherine Malet e Luigi Centenaro che si occupano tutti, a livelli diversi, di editoria e scrittura. Le slide scorrono sullo schermo, mentre i relatori parlano e il tempo passa.
Che l’Italia fosse indietro per quello che riguarda il settore dell’editoria digitale già lo sapevamo. Come sapevamo anche che i lettori di e-book, piano piano, stanno diventando una fetta consistente di mercato. Sentirlo dire ad alta voce non lo rende più vero. Nel nostro paese l’interesse per le novità sembra sempre arrivare con un po’ di ritardo, ma arriva, prima o dopo. Anche per quello che riguarda l’editoria digitale ci stiamo iniziando a muovere. E questo porta a mettere in discussione alcune figure “classiche” del mondo editoriale. Che ruolo svolge oggi e svolgerà soprattutto in futuro l’editore? Dal momento che l’auto-pubblicazione, il self publishing, si sta trasformando da fenomeno di nicchia a realtà? E che fine faranno i classici distributori, se oggi tutti possono caricare on-line il proprio romanzo e venderlo in modo quasi diretto al pubblico?
“Ho letto da qualche parte che nel 2015 il New York Times potrebbe stampare la sua ultima copia cartacea, diventando un giornale solo on-line – dice uno dei relatori dal palco – Al di là del sapore apocalittico di un’affermazione come questa, quello che bisogna analizzare e valutare è cosa comporta il passaggio da un formato all’altro, da un medium all’altro”.
Il passaggio al digitale significa diverse cose, prima di tutto in termini di contenuti. Perché se è vero che quello che vende on-line, almeno nel campo della stampa, è ancora il brand, il nome (“Così quando acquisto la mia copia di Repubblica sul’I-pad io compro un nome, un’idea di quotidiano a cui poi so che saranno fedeli gli articoli che leggerò”), sul webContent is kingCome a dire che, almeno nella libertà della rete, quello che spinge un utente a scegliere un sito di informazione piuttosto che un altro, un articolo piuttosto che un altro, è ancora la qualità del contenuto.
I nuovi apparecchi che consentono di leggere gli e-book – che siano e-reader oppure tablet – influiscono sulla natura del libro. Ma solo in parte. “È vero che oggi i romanzi tendono ad essere più brevi, per rendere più agevole la lettura sui dispositivi portatili – argomenta Catherine Malet – ma come spiegare allora la proliferazione di saghe, serie e in generale libri divisi in più parti?”
La tecnologia penetra a poco a poco nel mondo dell’editoria, anche nella nostra Italia così impermeabile alle novità. E questo porta dei cambiamenti anche nelle competenze richieste ai lavoratori del settore. Proprio da questo eravamo partiti: come cambia il mondo delle professioni del libro? Cambia in due direzioni. Da un lato nascono nuove figure professionali, più tecniche e specializzate, ma anche capaci di interfacciarsi con gli sviluppatori, senza esserlo, e di dire la loro ad alta voce nel campo del marketing. Dall’altro si modificano profondamente le competenze richieste ai lavoratori dell’editoria – le hard skill e le soft skill. Oggi non basta più avere alle spalle un percorso accademico in ambito umanistico, per pensare di iniziare una carriera nel settore. Servono capacità digitali, come la conoscenza degli strumenti utilizzati, ma anche l’abilità nel creare contenuti che attirino il pubblico. E i Social Network diventano a loro volta un campo dove si decide il fururo.
Perché oggi la selezione del personale non passa più solo attraverso la lettura dei curricula e i colloqui di lavoro. Oggi si sfruttano a pieno tutti i mezzi digitali per formarsi un’idea completa del candidato. Capita così che il vostro profilo Facebook, Twitter o Linkedin sia passato al setaccio. Perché il modo in cui socializzate e gestite la vostra rete rappresenta un banco di prova, un indicatore di quello che sapete fare e potreste fare in grande per l’azienda. E allora può succedere anche che un candidato idoneo sotto tutti gli aspetti venga scartato perché non ha abbastanza contatti sui Social. Perché oggi la vita di tutti viene amplificata e ampliata dal mondo on-line. E nessuno può pensare di contare solo sul vecchio foglio di carta, per ottenere un lavoro. Questo nuovo scenario non vi fa pensare un po’ al Grande Frarello immaginato da Orwell in 1984?

domenica 18 maggio 2014

La Samsung al lavoro per creare il rivale del Google Glass.

Dalle ultime notizie che girano sul web starebbe per uscire a breve, forse già dal prossimo anno, quello che può essere definito il rivale del Google Glass.
Infatti la Samsung sta lavorando ad un nuovo dispositivo che utilizzerebbe il sistema operativo Tizen, già ora in azione sugli ultimi smartwatch Gear del colosso coreano.
Tutto fa pensare che i cosidetti ''occhiali intelligenti'' saranno con molta probabilità l'oggetto tecnologico del prossimo 2015.
Google Glass

Che cos’è il Wi-Fi ac?

Le lettere ac indicano il più recente protocollo delle specifiche 802.11 IEEE (Institute of Electrical and Electronics Engineers), meglio note con il termine Wi-Fi, impiegate per la trasmissione delle informazioni su reti WLAN (Wireless Local Area Network), le quali sfruttano la tecnologia wireless (senza fili) anziché una connessione cablata via cavo. Per una panoramica delle soluzioni di mercato per l’accesso a Internet via cavo, incluse quelle che prevedono la possibilità di fruire di un modem Wi-Fi in comodato d’uso o di noleggiare il medesimo, si consiglia di fare riferimento al servizio di comparazione delle offerte ADSL curato dallo staff diSosTariffe.it.
A differenza del protocollo 802.11n, che opera nella gamma di frequenze a 2,4GHz dello spettro radio e che può collocarsi anche nella gamma di frequenze a 5GHz, il protocollo 802.11ac opera soltanto sulla gamma a 5GHz, caratterizzata da meno rumore e interferenze delle tecnologie concorrenti, spiega D-Link Corporation, una delle aziende facenti parte della Wi-Fi Alliance. Ogni dispositivo Wi-Fi invia o riceve segnali attraverso una porzione dello spettro radio, il cui uso è strettamente disciplinato da accordi internazionali, aggiunge Netgear Inc., altra società membro della Wi-Fi Alliance. E un problema legato alle reti Wi-Fi 802.11n consiste nel fatto che la banda a 2,4GHz è congestionata da molti altri dispositivi, dagli auricolari Bluetooth ai forni a microonde, prosegue Netgear. Poiché sono molteplici i dispositivi che sfruttano la medesima ampiezza di banda, di per sé già limitata, la connessione a Internet rallenta per tutti, come in autostrada il traffico rallenta quando ci sono troppe auto in circolazione. Dal momento che il protocollo 802.11ac opera soltanto sulla banda meno congestionata a 5GHz, e dunque in un contesto di minore competizione per le onde radio emesse da altri dispositivi, le velocità di trasmissione aumentano in maniera consistente. Nello specifico, il protocollo 802.11 assicura velocità wireless superiori a 1Gbps (Gigabit per secondo), per un risultato migliore di quasi tre volte rispetto a quello offerto dal protocollo 802.11n, evidenzia Netgear.
In conclusione, distribuire una connessione ADSL attraverso un modem/router con supporto per il protocollo 802.11ac significa poter beneficiare di una velocità di trasmissione fino a tre volte superiore e di maggiore affidabilità, e dunque, per esempio, fruire della migliore esperienza utente possibile durante lavisualizzazione di contenuti multimediali in streaming.(cit. http://www.wired.it/internet/regole/2014/05/16/che-cose-il-wi-fi-ac/)

martedì 13 maggio 2014

La letteratura social di Facebook - di Gianni Vittorio

Sicuramente uno dei dati più recenti dei social media è che i giovanissimi si stanno allontanando da facebook, mentre la fascia di età che frequenta la piattaforma si fa sempre più adulta.
E se sono ancora diffusi sia gli utenti che scrivono articoli di interesse sociale, sia utenti che riportano la cronaca della propria esistenza, si va sviluppando l'autonarrazione o ''autofiction finzionale''.
Si tratta di storie narrate per mezzo di ''status'', che prevedono l'accettazione di chi legge che l'utente narrante sia il vero personaggio che impersona. Si tratta di una nuova frontiera della narrazione che potrebbe portare ad uno modo di narrare e scrivere, che potrebbe dar luogo alla cosiddetta letteratura social.
La caratteristica più interessante è che il confine tra utente e personaggio si assottiglia così da identificarsi.
Un esempio di status da citare è lo ''Sgargabonzi'', profilo creato da Alessandro Gori, a base di humor nero e ironia, che sta spopolando sul web. E' cominciata la nuova era della letteratura digitale.







Il diritto all'oblio su Google stabilito dall'UE.

http://www.appy-geek.com/Web/ArticleWeb.aspx?regionid=6&articleid=22990536

A settembre arriva Taobuk: il Festival Internazionale del Libro di Taormina

Giunto alla quarta edizione, Taobuk – Festival Internazionale del Libro – torna nella splendida Taormina dal 20 al 26 Settembre 2014.
Immerso in uno scenario spettacolare che pullula di storia e di arte, Taobuk intende coniugare “le belle lettere” con la straordinaria bellezza di cui gode Taormina. Immersi tra il Mar Ionio e l’Etna è possibile trascorrere qualche giorno in compagnia di scrittori, giornalisti e artisti di vario genere, ascoltare le loro opere e godere di panorami unici al mondo, di paesaggi che riescono ad arricchire ogni visitatore, donando lui sempre qualcosa da raccontare. Il visitatore che si reca a Taormina riesce ad essere incantato, percependo la storia millenaria che la renda unica.
E attraverso Taobuk, Festival internazionale del libro tra i più importanti d’Italia e del Mediaterraneo, Taormina acquisisce un valore aggiunto, restituendo ad essa quel primato di capitale della letteratura, musa ispiratrice e meta prediletta di grandi scrittori, da Tennesse Williams a Truman Capote. Promotori del progetto furono nel 2011 Antonella Ferrara, presidente del festival, e il giornalista e scrittore Franco Di Mare, che ne presiede il comitato scientifico. La quarta edizione vedrà come autori, tra gli altri: Daria Bignardi, Nicola Severigni, Nicola Gratteri, e autori internazionali come Xue Xinran, questi sono solo alcuni dei nomi che saranno presenti.
L’edizione 2014 guarderà alla letteratura di lingua spagnola e portoghese. In particolare importante sarà l’omaggio al Nobel Gabriel García Márquez e alla poetica del “realismo magico” protagonista del suo stile e delle sue opere. Sarà, inoltre, possibile passeggiare in compagnia degli autori tra le strade di Taormina, alla scoperta dei luoghi letterari simbolo della città, con la guida di Alfio Bonaccorso.
Per visionare l’intero programma, insieme a molte altre informazioni specifiche, potrete visitare il sito ufficiale Taobuk.

sabato 10 maggio 2014

Elementare, Watson: il supercomputer che ragiona come un uomo

“In futuro i computer intelligenti non saranno nemici degli esseri umani, ma li aiuteranno a ragionare su un tema e a prendere insieme decisioni migliori”. Così John Kelly III, vicepresidente e direttore della ricerca IBM, ha illustrato l’ultima meraviglia di Watson , il supercomputer nato nel 2011, con cui l’azienda americana sta sperimentando varie applicazioni dell’intelligenza artificiale che tenta di replicare quella umana. L’ultima appunto è la capacità di digerire (in un tempo molto più breve rispetto a una persona) un’enorme mole di dati su un certo argomento e restituire in tempo reale e con linguaggio naturale un’analisi dei pro e contro in risposta a una domanda posta dall’uomo.  

martedì 6 maggio 2014

Nasce l'associazione Fahrenheit 451, sponsor ufficiale di Mebook

Fahrenheit451 è una associazione socio-culturale senza fini di lucro, nata l’11 Aprile 2014 per volontà di un gruppo di giovani amici amanti dell’arte, desiderosi di diffondere la cultura nelle sue varie forme. Allo scopo di ottenere concreti risultati, l’associazione ritiene di fondamentale importanza la promozione di sempre maggiori opportunità di aggregazione e confronto, e considera determinante e molto proficua la collaborazione con enti pubblici o privati, con organismi, movimenti o associazioni che perseguono fini analoghi. Per questo le nostre attività spaziano da tavoli di discussione a convegni, dal volontariato al web, da eventi culturali a momenti di divertimento e di beneficenza.




venerdì 2 maggio 2014

Nasce il social anonimo: Secret

Il principio su cui si basa Facebook è quello di mettere sul  web le proprie idee, rendere pubblico ciò che è privato. Ed è anche il motivo del grande successo planetario che sta avendo.
E se esistesse un social media del tutto anonimo,senza profilo degli utenti, in cui postare tutto, foto, confessioni, segreti?
In realtà esiste già: si chiama ''Secret'' ed è sulla rete da circa 3 mesi. Nato in America, si sta espandendo in Nuova Zelanda e Australia.Si tratta in particolare di una App, funzionante con sistemi Android e Ios, che permette di inviare e ricevere contenuti anonimi alla nostra lista contatti.Fondata da C. Wechseler e D. Byttow come chat di messaggistica, si sta sviluppando in qualcosa di più grande,molto simile ad un social network, ma caratterizzata dall'anonimato, dimensione che F.B. ha sempre contrastato.
E questo determina un rischio potenziale evidente, poichè uno strumento di questo tipo potrebbe produrre contenuti molto estremi, come ad es. la violazione della privacy, trasmissione di informazioni infondate o notizie di carattere estremista, fino ad essere un canale con il quale far veicolare i dati da parte degli hacker.
Come sempre accade con i social il buono e cattivo uso dipendono da chi li frequenta.