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domenica 27 aprile 2014

Cyber-spionaggio triplicato nel 2013. Pericolo della criminalità online

Aziende e governi rischiano di perdere la battaglia contro il cyber-crimine e nel 2013 gli episodi di cyberspionaggio sono triplicati rispetto all’anno precedente. A rivelarlo è un’analisi accurata di oltre 63mila incidenti che hanno compromesso la sicurezza dei sistemi informatici in aziende di tutto il mondo nel corso dell’anno passato. La fonte è il Data Breach Investigations Report, un corposo studio realizzato da Verizon con il contributo di 50 tra aziende e organizzazioni impegnate nell’ambito della sicurezza informatica.(cit.http://www.ilfattoquotidiano.it/tecno/)

sabato 26 aprile 2014

L'editoria in crisi: il caso minimum fax.

Lo si dice da anni e ormai è anche quasi un dato assodato, quasi noioso da ripetere: l’editoria è in crisi. Per un milione di motivi, ciascuno dei quali (crisi economica generale, contrazione dei consumi anche di base,  flessione dei lettori, rivalità degli ebook ecc.) presi singolarmente non sono una minaccia di per sé ma combinati diventano un mix potenzialmente letale. Se si aggiunge che in Italia, per ragioni storico-politico-economiche, si è venuto a formare un mercato librario in cui dominano i grandi gruppi aggregatori di più marchi mentre le case editrici indipendenti sopravvivono a fatica, la situazione si fa ancora più drammatica e alcuni editori affrontano la chiusura come un’ipotesi non così solamente ventilata.(cit. http://www.wired.it/play/libri/2014/04/23/minimum-fax-chiude-charta-liquidazione/)

Esce nelle sale Trascendence

Uno dei film più interessanti del genere fantascienza che stanno proiettando nelle sale è Trascendence, di Wally Pfister, direttore della fotografia dei film di Christopher Nolan.
Il dr Caster è uno dei più brillanti studiosi nel settore dell'intelligenza artificiale, il quale sta lavorando sul progetto Pinn, un sistema avanzato basato sull'autocoscienza.
Ma quando un attentato da parte dei terroristi che mirano a bloccare lo sviluppo del progetto lo porta in fin di vita, la moglie, studiosa anche lei, sottopone la mente del marito al medesimo procedimento caricando Pinn nel cervello umano dello scienziato.
L'esperimento avrà successo e porterà la mente di Caster ad avere accesso illimitato ad internet, cominciando a pianificare la propria esistenza ed il proprio potenziamento.
Ma la frangia rivoluzionaria si opporrà cercando di bloccare i piani del dottore.
Il termine trascendenza sta per ''singolarità'',  cioè quella teoria futurologica secondo cui  l'evoluzione dell'intelligenza umana, supportata da quella artificiale supererà la nostra comprensione di essa fino ad arrivare ad un livello superiore.
Si tratta di un film molto suggestivo, che mescola sapientemente tradizione ed innovazione. Tradizionale è la contrapposizione della tecnologia con l'umanità (il rapporto uomo-macchina), mentre è innovativo il modo in cui la storia viene sviluppata. Infatti non vengono messi gli uomini in contrasto con il mondo artificiale, ma il regista fa una scelta diversa, creando un artificiale molto umano, mentre è la razza umana a dividersi in fazioni in contrasto tra di loro. Inoltre Pfister è chiaramente dalla parte della tecnologia, e lo si capisce dal tipo di recitazione, con un gelido Johnny Depp, mentre dà colore quasi umano alle macchine.
Il presupposto con il quale inizia il film, cioè un mondo ormai privo di tecnologia, potrebbe essere concepito dal regista come il rischio a cui l'uomo potrebbe incorrere, a causa delle fobie che l'uomo stesso produce.

venerdì 25 aprile 2014

Facebook lancia Newswire

Facebook aggiunge un nuovo servizio nel mondo delle notizie in tempo reale, Newswire, basato su foto, storie e video pubblicati dai membri del social network.
Newswire è un servizio per i giornalisti e Andy Mitchel, direttore della divisione news di Facebook, ha dichiarato che l’obiettivo dell’azienda di Zuckerberg sia proprio farlo diventare un importante strumento per i giornalisti. Il progetto sarà sviluppato insieme a Storyful, un gruppo con sede a Dublino che si occupa di verificare le notizie condivise sui social network( cit. http://www.wired.it/internet/social-network/2014/04/24/facebook-lancia-newswire/)newswire

giovedì 17 aprile 2014

mercoledì 16 aprile 2014

Facebook: gli insulti sul web sono reato.


Gli insulti su Facebook, anche se indirizzati a una persona di cui non viene fatto il nome e letti da una cerchia ristretta di iscritti, possono portare a una condanna per diffamazione.
Lo ha sottolineato la Cassazione che ha rinviato a nuovo processo l'assoluzione di un maresciallo capo della guardia di finanza che aveva pubblicato nei suoi dati personali su Facebook la frase: «Attualmente defenestrato a causa dell'arrivo di collega sommamente raccomandato e leccaculo», aggiungendo un'espressione volgare riferita alla moglie di quest'ultimo.
Ma la sentenza della Cassazione sembra quanto meno discutibile, in quanto l'identificazione del destinatario degli insulti non è certa, quindi è come se si punisse l'offesa in quanto tale.
Ma sicuramente è un precedente importante.
Per la frase incriminata, che aveva offeso la reputazione del maresciallo designato al posto suo al comando della compagnia, l'imputato era stato condannato dal tribunale militare di Roma a tre mesi di reclusione militare per diffamazione pluriaggravata. In Appello era stato assolto per insussistenza del fatto, poiché l'identificazione della persona offesa risultava (aveva spiegato la Corte militare d'Appello di Roma) possibile soltanto da parte di una ristretta cerchia di soggetti rispetto alla generalità degli utenti del social network, non avendo l'imputato indicato il nome del suo successore, la funzione di comando in cui era stato sostituito, o dato alcun riferimento cronologico.
Nel ricorso contro l'assoluzione, il procuratore generale militare ha evidenziato come, al contrario, la pubblicazione su Facebook abbia determinato la conoscenza delle frasi offensive da parte di più «soggetti indeterminati iscritti al social network e che chiunque, collega o conoscente dell'imputato, avrebbe potuto individuare la persona offesa». La prima sezione penale della Cassazione (sentenza 16712) ha riconosciuto come la frase fosse «ampiamente accessibile, essendo indicata sul cosiddetto profilo» e l'identificazione della persona offesa favorita dall'avverbio «attualmente» riferita alla funzione di comando rivestita.
Inoltre  «il reato di diffamazione non richiede il dolo specifico» ma la «consapevolezza di pronunciare una frase lesiva dell'altrui reputazione e la volontà che la frase venga a conoscenza anche soltanto di due persone». 

È nata ufficialmente l'Associazione Culturale Fahrenheit 451. Supporter di Mebook.it

È nata ufficialmente l'Associazione Culturale Fahrenheit 451. Eventi, Rassegne, Servizi e Vantaggi, Presentazioni, Supporter di www.mebook.it



martedì 15 aprile 2014

Un Pulitzer a Snowden e al giornalismo

Il premio Pulitzer assegnato ieri al Guardian e al Washington Posper il loro lavoro sulle rivelazioni del whistleblower Edward Snowden ha un significato particolare. Ci sono storie giornalistiche indiscutibili, altre discusse e altre che fanno fatica a trovare la loro strada per fare breccia nell’opinione pubblica. Lo scandalo Nsa, sin dal suo inizio, è stata uno di queste ultime ed è vissuto nel paradosso di essere con ogni probabilità la più grande storia giornalistica del decennio (se non oltre) per la sua portata, ma di non essere stata percepita come tale dal grande pubblico. Delle rivelazioni di Snowden si è scritto di tutto e, da molte parti, si è cercato di minimizzarle o di relegarle a “cose di Internet”, come se la sorveglianza della Nsa non avesse a che fare con potenzialmente chiunque utilizzi la rete a qualsiasi livello. In diversi contesti, di cui questo paese non fa eccezione, se n’è inoltre scritto molto poco e, fatte salve alcune pregevoli eccezioni,non con la dovuta attenzione. Questo premio Pulitzer, il più prestigioso riconoscimento giornalistico al mondo, dice molte cose in questo senso. E ne sottolinea molte per quanto riguarda il giornalismo di per sé. Negli ultimi anni, dopo la scintilla fatta scoppiare da WikiLeaks, il giornalismo investigativo è tornato al centro dell’agenda dell’informazione con una forza rinnovata e una portata potenzialmente davvero globale. Per certi versi, l’”affaire Snowden”, è stato il punto estremo di questo processo. È giusto sottolineare come, rispetto agli anni ’70 del Watergate e dei Pentagon Papers, i giornali abbiano forse perso una fetta del loro potere di agenda setting sulla politica, ma le rivelazioni pubblicate dal Guardian, dal Washington Post e dalle altre testate successivamente coinvolte nei leak, hanno certamente riportato d’attualità un certo tipo di giornalismo. Un giornalismo che stamattina si sveglia festeggiando un premio Pulitzer. L’aspetto più importante del premio è quel riconoscimento di “valore pubblico” assegnato alle pubblicazioni sul Datagate. Commentando il premio, proprio Snowden ha dichiarato alGuardian come questo Pulitzer sia una “rivalsa per chiunque creda che il pubblico abbia un ruolo nel governo. Lo dobbiamo a tutti  i reporter coraggiosi e ai loro colleghi che hanno continuato a lavorare nonostante tutte le intimidazioni straordinarie [...] per bloccare quello che oggi il mondo riconosce come un lavoro di vitale valore pubblico”. Il significato più profondo di questo Pulitzer si gioca infatti proprio qui: nel confermare una volta ancora, come se ce ne fosse bisogno, l’urgenza e il valore di quelle rivelazioni che non sono solo materiale da dibattito per gli addetti ai lavori, ma al contrario, argomenti su cui costruire tutto il nostro rapporto con la rete e i diritti digitali da qui in avanti. Nella notte italiana di ieri, Kevin Gosztola – uno dei giornalisti americani più attivi su questo fronte – ha sottolineato su Twitter come questo Pulitzer non sia solo per i giornali – ma soprattutto dei singoli giornalisti  – che hanno pubblicato le rivelazioni, ma sia anche per la loro fonte stessa, Edward Snowden. Se quel giornalismo che oggi viene premiato è di “servizio pubblico”, allora anche della fonte che ha portato agli scoop deve essere riconosciuta la medesima prerogativa. Questa è il giorno migliore per ribadirlo una volta di più: Edward Snowden è un whistleblower, è una fonte, al pari di Daniel Ellsberg, icona della libertà di stampa e del Primo EmChelsea Manning, condannata invece a 35 anni di carcere per i leak pubblicati da WikiLeaks, e che proprio ieri si è vista negare la clemenza dall’Esercito Usa. 

Sulla scia del Datagate, il giornalismo è stato preso di mira come poche altre volte. Le autorità britanniche hanno costretto la redazione del Guardian a una grottesca distruzione di hard disk nei loro uffici, nella speranza di bloccare nuove pubblicazioni dei file di Snowden.  Snowden, come tutti gli altri whistleblower vittime del medesimo trattamento, è stato accusato dall’amministrazione Obama di spionaggio, in un attacco contro le fonti giornalistiche manu Espionage Act che non ha precedenti nella storia degli Stati Uniti. Sulla scia del Datagate il giornalismo si è visto domandare se fosse patriottico e proprio il direttore del Guardian Alan Rusbridger si è visto chiedere in tribunale se alla luce delle pubblicazioni dei leak sulla Nsa amasse il suo paese e sulla scia del Datagate il giornalismo è stato accostato al terrorismo. Questo Pulitzer è una risposta a tutto questo. Questo Pulitzer è un premio al giornalismo.
endamento. Una fonte come

Il cinema dei fratelli Coen attraverso la rilettura del ''Grande Lebowski''

Il passo successivo nella carriera dei due "ragazzi" di Minneapolis segna il raggiungimento dell'apice creativo su un percorso stilistico e poetico che ha pochi eguali nel cinema contemporaneo quanto a coerenza. Il grande Lebowski assurge in poco tempo a film di culto assoluto, grazie soprattutto a una carrellata di personaggi indimenticabili, di dialoghi fulminanti, di trovate sensazionali. La pellicola esce in un clima di semi-indifferenza, snobbata dal grande pubblico e inizialmente considerata "opera minore" nella filmografia coeniana. Una sorta di vacanza, dicono alcuni. In Italia esce nei cinema addirittura a stagione quasi terminata. 
È successivamente, però, che con il passaparola generale e la rivalutazione da parte di una certa critica più attenta alle reali intenzioni degli autori, che il film che racconta le vicissitudini incredibili del Drugo e dei suoi amici viene nuovamente rivisitato e salutato, con un minimo ritardo, come la pellicola che in realtà è: una commedia miliare, un compendio totale del cinema dei Coen, un capolavoro del cinema americano targato anni 90. 
La disillusione e lo sguardo sornione dei due cineasti sulle vicende del loro Paese si trasforma nell'opposta possibile realizzazione rispetto al loro capolavoro precedente. Dalla tragedia glaciale macchiata di sangue si passa alla farsa, al tocco demenziale di una "non avventura", dove pare succedere di tutto, ma in realtà non accade niente. Il tutto per prendere le parti, ancora una volta, di chi pare abbia capito tutto della modernità: il Drugo non sta né dalla parte dei rivoluzionari, di quelli che volevano cambiare il mondo e invece hanno perso (glielo urla anche il suo omonimo Lebowski in un mirabile scambio di battute), né tantomeno si schiera con i finti filantropi, i miliardari da quattro soldi di un'America che si cura delle apparenza per sfuggire all'ipocrisia.
Così, mentre gli Stati Uniti vivono in televisione la loro più grande tragedia moderna, quella guerra del Golfo di cui non si capisce bene l'esito o l'andamento, il protagonista di questa storia che distrugge il concetto di noir, ammantandolo di tic comici, si muove in vestaglia e bermuda, tra uno spinello e una partita a bowling, dispensando pillole di calma saggezza mentre gli abitanti di un mondo furente, intorno a lui, cercano un posto al sole per giustificare la propria esistenza. 
E come al solito nella filmografia dei due registi, Il grande Lebowski non è solo una straordinaria commedia, ma è anche un nuovo limpido esempio di scr
ittura cinematografica, dove ogni battuta, ogni dialogo e ogni inquadratura assumono un profondo significato. Ma i Coen sono così: non hanno bisogno di ostentare la loro intelligenza, non hanno bisogno di inscenare un dramma sul crollo di alcuni miti generazionali. Trovano più divertente raccontare le medesime tematiche con l'ironia di chi non sente minimamente la necessità di essere preso sul serio.

Samsung S5: Già trovato il trucco per aggirare il lettore di impronte digitali

http://www.tuttoandroid.net/news/samsung-galaxy-s5-lettore-impronte-digitali-aggirato-video-187200/?utm_source=dlvr.it&utm_medium=twitter

domenica 13 aprile 2014

Lo smartphone in 3D

Un altro colosso ci porta una nuova creatura tecnologica: lo smartphone in 3D. Proprio come nel film di Spielberg Minority Report  verrà usata una interfaccia ad ologrammi al posto del touchscreen, qualcosa di veramente rivoluzionario. In altri termini basterà toccare le immagini proiettate in aria per  dare i comandi al dispositivo elettronico.
Fantascienza, forse, ma se fosse così Jeff Bezos potrebbe avere in mano proprio quello che serve in un mercato che cresce ancora in numero e valore, senza però fare registrare vere novità tecnologiche degne di nota. Tanto che i primi smartphone lanciati nel 2014, i modelli top di Sony, Samsung e Htc sono sostanzialmente versioni rivedute e corrette dei modelli dello scorso anno, che già non erano passati alla storia dei gadget per le innovazioni introdotte. L’interfaccia 3D invece potrebbe essere davvero il balzo in avanti più importante dopo la diffusione del touchscreen: qualche anno fa ci aveva provato lG, ma i risultati non furono convincenti, ora pare che anche Google ci stia pensando, e Apple ha già registrato brevetti simili. E la sfida con l'azienda di Cupertino continua, dopo l'annuncio di Fire TV.
Col lancio dello smartphone, Amazon entrerebbe in mercato affollato e molto competitivo, dominato da Apple e Samsung , lasciando agli altri produttori  guadagni irrisori. Ma Bezos avrebbe un’altra freccia al suo arco: la pubblicità. Potrebbe infatti raccogliere i dati dell’utente, e grazie al servizio Prime potrebbe arrivare a casa nel giro di qualche ora. Magari con un drone.  

blogitalia

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sabato 12 aprile 2014

Oggi esce il nuovo Samsung S5

http://tech.fanpage.it/samsung-galaxy-s5-oculatezza-nella-scelta/

Google play edicola parla italiano

http://mobile.fanpage.it/google-play-edicola-parla-italiano-50-tra-testate-riviste-e-blog-italiani-arrivano-su-android/

Twitter cambia la timeline

Twitter ha aggiornato l'aspetto delle pagine personali con un nuovo design.
Design più complesso ed elaborato che sembra orientare il servizio di microblogging/social verso una fruizione più simile a quella di Facebook.
Da Twitter, sul blog, fanno sapere di aver scelto questo restyling per rendere più "semplice e divertente esprimersi".
La nuova pagina del profilo ha cominciato propagato sui pagine degli utenti oggi e verrà via via estesa a tutti nel giro di qualche giorno; i nuovi utenti di Twitter l'avranno invece immediatamente.
(cit. http://mytech.panorama.it/social/twitter-nuova-timeline)

Yatta! il paradiso dei maker è a Milano

Il paradiso dei giovani maker, nel cuore di Milano. Così si presenta lo spazio Yatta!, un laboratorio di 350 metri quadrati inaugurato in questi giorni nel capoluogo lombardo dall’associazione non profitCodice&Bulloni.(cit.http://www.wired.it/economia/lavoro/2014/04/10/spazio-yatta-maker/)

L'evoluzione della tecnologia nella vita quotidiana

Siamo talmente invasi dalla tecnologia che la stessa ci guiderà. Il nostro futuro sarà segnato dall' ''Internet of things'', ovvero da dispositivi che collegati ad app specifiche ci guideranno o ci renderanno la vita più semplice. Un esempio di elettrodomestico del futuro arriva da Berg, una startup inglese che ha appena lanciato sul mercato la sua lavatrice CloudWash., ma anche il settore della domotica si sta innovando:
  • le nostre case saranno sempre più intelligenti, ci aiuteranno a gestire al meglio energia, acqua e elettrodomestici. I dati devono essere raccolti da un grande numero di  fonti distribuite e mandati in un’unica location  centrale dove devono essere elaborati per ottenere nuove informazioni aggregate. La sfida Big Data ormai è lanciata.

giovedì 10 aprile 2014

Nuovo conflitto sicurezza - privacy dopo la sentenza della Corte UE

Una nuova pronuncia della Corte di Giustizia Europea boccia la direttiva europea del 2005, con la quale si permise la conservazione dei dati telefonici fino al termine massimo di 24 mesi.
Secondo i giudici europei la bocciatura deriva dal fatto che la conservazione dei dati rappresenterebbe una violazione della privacy perchè vengono violati due principi: il rispetto della vita privata e la protezione dei dati personali. Il ragionamento parte da una assunto fondamentale: la sicurezza non può essere considerata un ''super - diritto''. Ora i 26 stati, che nel frattempo si erano adeguati alla normativa europea(tranne Germania e Belgio) devono rivedere le proprie posizioni modificando probabilmente le loro leggi interne, anche se per il momento, dice la Corte, queste rimangono valide, ma il rischio di esporsi a ricorsi da parte dei cittadini diventa maggiore.
Giovanni Vittorio


mercoledì 9 aprile 2014

Con la nuova versione Twitter sembra più simile a Facebook

Twitter, nuovo look. Così simile a Facebook... http://www.repubblica.it/tecnologia/2014/04/08/foto/twitter_nuovo_look_cos_simile_a_facebook_-83071702/1/?ref=fbpt

La firma digitale sull' IPad

http://www.appy-geek.com/Web/ArticleWeb.aspx?regionid=6&articleid=21431028

martedì 8 aprile 2014

Arrivano le chiamate vocali su FB

Facebook brucia WhatsApp e rilancia le “sue” chiamate. Arriva l’aggiornamento dell’applicazione Facebook Messenger rilasciato dal popolare social network. Nonostante fosse già possibile telefonare gratuitamente anche dal proprio cellulare agli amici su Facebook, la funzione è stata semplificata e resa ancor più accessibile. Anziché scrivere un messaggio, basterà aprire la chat per vedere apparire in alto a destra la cornetta e telefonare in VoIP ad un “amico”, sfruttando la linea 3/4G oppure la connessione wi-fi. (cit. http://seigradi.corriere.it/2014/04/05/facebook-spiazza-tutti-con-le-chiamate-vocali-e-brucia-whatsapp/)

Spiati i profili di due milioni di persone dagli 007 inglesi

La notizia è uscita fuori come una bomba. Secondo il Guardian lo spionaggio inglese è entrato nei profili degli utenti Yahoo, visionando e registrando le chat  e le loro conversazioni, salvando le immagini ogni 5 minuti.
Inoltre hanno attivato un sistema di riconoscimento facciale per individuare alcuni ricercati noti alle forze dell'ordine.
L'operazione, nota col nome di Optic Nerve sarebbe non solo di facciata un'operazione di routine dei servizi segreti. Molto probabilmente si nasconde dietro un test che potrebbe avere conseguenze più inquietanti.
Fonti accreditate ritengono che il prossimo obiettivo possa essere la console xbox e le relative videocamere. Siamo arrivato ormai ad un nuovo livello di violazione della privacy.
ll grande fratello ci guarda.

lunedì 7 aprile 2014

Il boom dei network anonimi

Avete un segreto di cui volete a tutti i costi liberarvi? Qualcosa che avete intenzione di dire da tempo ma non ne avete il coraggio? Bene, c'è un'app anche per questo. Si chiama Secret, è disponibile sull'App store (solo in Usa, per ora) e in poco tempo ha riscosso tanto successo da arrivare, qualche settimana fa, seconda nella categoria social network dello store di Apple e, si dice, pronta a ricevere finanziamenti milionari da venture capitalist.(cit. http://www.repubblica.it/tecnologia/2014/02/18/news/secret_social_app_il_potere_dellanonimato-78956434/?ref=search)



Dieci anni di Gmail.

STRANAMENTE non c'è un "doodle" celebrativo, un logo creato apposta per la ricorrenza, come Google fa solitamente per gli eventi importanti. Forse a Mountain View non reputano i primi dieci anni di Gmail, il servizio di posta elettronica gratuito di Big G, un evento così importante. Eppure, Gmail ha cambiato per sempre l'idea della posta elettronica e ridefinito l'esperienza di comunicazione digitale per milioni e milioni di utenti in tutto il mondo. Anche se all'inizio non ci credeva proprio nessuno: la data di lancio del servizio è il primo aprile 2004, e più o meno tutti quelli a cui Google aveva inviato l'invito per la presentazione, al tempo pensarono a un pesce d'aprile.  Dopotutto Big G non era nuova a scherzetti, come il pesce del Pigeonrank, l'algoritmo fatto di "piccioni" che immettevano informazioni nei server di Google, garantendone il primato tra i motori di ricerca. Invece Gmail era vera.(cit.http://www.repubblica.it/tecnologia/2014/04/01/news/dieci_anni_di_gmail-82460619/)

Il datagate è una rivoluzione

Il direttore dell' Institute of  Network Cultures parla di movimenti e futuro digitale:''il datagate è una rivoluzione''.
http://www.repubblica.it/tecnologia/2014/04/04/news/loovink_il_teorico_del_digitale_in_italia_la_rete_non_sempre_intelligente-82722420/

Zuckerberg vuole creare il ''cervello artificiale''.

Il fondatore di Facebook, Tesla e l'attore investitore Kutcher stanno mettendo sul piatto 40 milioni di dollari per sviluppare una startup, con l'obiettivo di creare il cervello artificiale.
Il progetto è solo in una fase embrionale, ma possiamo dire con certezza che l'intento è quello di replicare alcuni meccanismi della neocorteccia, la parte del cervello che si occupa dell'apprendimento, del linguaggio e della memoria.
Una tecnologia tanto affascinate quanto inquietante è quella che sta alla base del nuovo progetto di Facebook: Deep Face, il riconoscimento facciale.
Il software, che è stato sviluppato dal gruppo di ricerca Artificial Intelligence di Menlo Park, in California, riconosce le parti della fotografia che ritrae un volto e ne sviluppa un modello 3D che viene ispezionato e ruotato al fine di identificare le caratteristiche peculiari in tutte le angolazioni. Alla base di Deep Face c’è un software che simula il funzionamento dei neuroni che permette la creazione di 120 milioni di connessioni, ovvero sinapsi.
La percentuale di accuratezza del riconoscimento arriverebbe fino al 97,5 %.
Il Social Network di Zuckerberg dispone già di un riconoscimento facciale che tagga automaticamente i volti, e la funzione del tag suggestion in Europa è stata disabilitata nel 2012: sia l’Authority di Dublino che la Hamburg Commissioner for Data Protection hanno chiesto la cessazione del servizio di riconoscimento facciale automatico.
È perciò probabile che Deep Face, qualora dovesse essere integrata a Facebook, non passerà inosservata ai controlli delle Autorità europee, in quanto sarebbe strettamente correlato con la privacy, ormai spesso minacciata dall'utilizzo massiccio dei social network.


sabato 5 aprile 2014

ll bancomat futuristico

Un interessante novità per i bancomat è arrivata dagli Stati Uniti. A breve si potrà prelevare contante  col solo smartphone, senza alcuna card o tessera. Il suo funzionamento è abbastanza semplice: l’utente si avvicina allo schermo del bancomat su cui compare un codice barre QR che, una volta scansionato con il cellulare, consente l’autenticazione per accedere alle attività di transazione in modo sicuro.
Probabilmente eliminando l'uso della tessera bancomat si abbassa quasi a zero la possibilità di clonazioni o truffe come lo skimming, che avvenivano manomettendo i distributori automatici.
L'interfaccia grafica è utilizzabile col touch screen come una normale app. L’ATM prevede inoltre  l’integrazione con programma Mobile Cash Access, che permette di preselezionare un importo di denaro e ritirare i contanti direttamente allo sportello, oppure la funzione di prelievo con la quale si può autorizzare un terzo a ritirare una determinata quantità di denaro dal suo conto, con un semplice codice a 6 cifre.

venerdì 4 aprile 2014

Come cambia l’accesso al Web con gli smartphone

In che modo usiamo i nostri smartphone? Che peso hanno questi dispositivi sull’accesso alla Rete? Due diverse ricerche ci forniscono un panorama completo ed esaustivo.Pochi giorni fa The Guardian ha pubblicato un’interessante ricerca sulle modalità di consumo attraverso dispositivi mobili. Analizzando oltre 100.000 siti web tramite la rete Outbrain, sono stati messe a confronto le fruizioni di 10 diversi paesi nel mondo, rispettivamente Stati Uniti, Regno Unito, Spagna, Singapore, Israele, India, Italia, Germania, Francia e Australia.http://www.napieracademy.eu/content/come-cambia-laccesso-al-web-con-gli-smartphone/

Durante la tappa di Panorama d'italia presentato il nuovo Google Glass - di Gianni Vittorio

Nel pomeriggio di ieri si è tenuta a Reggio Calabria la prima tappa del tour ''Panorama d'Italia'', evento organizzato dalla nota testata settimanale da cui prende il nome l'iniziativa.
Da segnalare la presentazione in anteprima in Italia(non è ancora in vendita)del Google Glass, nuovo gadget futuristico.Si tratti di occhiali molto particolari, in quanto dotati di software interno collegato con uno smartphone.Interamente fatti in alluminio, l'audio è trasmesso tramite conduzione ossea,  fotocamera da 5MP, video da 720 P, processore dual core. L'oggetto di Big G permette  a chi lo indossa di trasmettere dei comandi vocali al device collegato e fare tutto ciò che normalmente si fa con il touch screen del cellulare.
Per fare una foto è sufficiente fare l'occhiolino.Trova le indicazioni stradali con un comando vocale in inglese(il multilingua ancora non esiste)La sensazione finale è quella di interagire in prima persona con il supporto tecnologico. E mi pongo una serie di quesiti sui quali aprire un dibattito: forse l'innovazione tecnologica sta andando così veloce che in un futuro vicino sarà possibile creare l'androide che abbiamo conosciuto nei libri di fantascienza di Philip Dick? Fino a che punto ci possiamo spingere oltre?  Le macchine ci sostituiranno o sarà sempre l'uomo a guidarle?


mercoledì 2 aprile 2014

I cookie spioni

http://www.wired.it/internet/web/2014/04/02/quanto-sono-spioni-i-cookie/

Mebook, ottimo avvio del nuovo social network - di Gianni Vittorio

A pochi mesi dalla nascita, il nuovo social media italiano, Mebook  sta già  facendo parlare di sè.
Nato come community, ma specializzato nel settore dell'editoria, è un utile strumento di collegamento tra lo scrittore e l'editore(in particolare gli editori digitali). Molti autori emergenti hanno già usufruito del nuovo social network per farsi conoscere e presentare in rete la propria opera letteraria.
I numeri parlano da soli: tra gli iscritti sul sito ed i vari social di supporto(pagine dedicata su Facebook, Twitter), lo seguono ormai circa 4000 persone, con una media di 200 visitatori al giorno e 60000 visite al mese. Attivate anche la pagina ''intervista'' all'autore, mentre a breve verrà lanciata la sezione dedicata al best seller. Da segnalare pure la presenza di scrittori a artisti stranieri, ad ulteriore conferma del successo che sta avendo anche all'estero.